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CUNEO E PROVINCIA ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
Conoscere ENPA nella provincia di Cuneo
Dal 1871 la prima associazione di tutela degli animali in Italia. Più di 150 Sezioni su tutto il territorio nazionale, oltre 40.000 soci, 300 guardie zoofile volontarie, 3.500 altri volontari, 30.000 animali accuditi e soccorsi ogni anno. E da oggi, speriamo, con un sostenitore in più: TU.
Per qualunque informazione o se desiderate unirvi a noi contattateci presso
info@enpacn.it o ai recapiti indicati nella sezione CHI/DOVE SIAMO
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SEDI E.N.P.A. IN PROVINCIA DI CUNEO
Sezione di SALUZZO Recapito postale: Via Martiri della Liberazione, 15 12037 SALUZZO (CN) 347.3140946 saluzzo@enpacn.it
Sezione di CUNEO Recapito postale: Via Roma, 14 12100 CUNEO (CN) 335.6097109 info@enpacn.it
Le nostre attività non sono sovvenzionate e sono finanziate unicamente dall’attività e dai contributi di volontari e associati.
AIUTATECI AD AIUTARLI CON UN CONTRIBUTO
CONTO CORRENTE INTESTATO A E.N.P.A. PRESSO CASSA DI RISPARMIO DI SALUZZO IBAN IT 20P 06295 46770 CC0011602044
ISCRIVITI O RINNOVA SUBITO LA TUA TESSERA ENPA per l’anno 2010
Socio ordinario: min. €. 25,00 Socio sostenitore: min. €. 50,00
Potete iscrivervi presso i banchetti divulgativi, la sede di Saluzzo o contattando il 335.6097109.
È ARRIVATO IL NUOVO
CALENPARIO 2010

Lo trovi presso i negozi convenzionati ENPA, nei banchetti divulgativi o presso le sezioni.
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IN PRIMO PIANO
EMERGENZA GATTINI !
In questa stagione spuntano da ogni parte, in ogni comune nidiate di gattini. Qualcuno viene adottato per tenerezza, ma molti, moltissimi rimangono in giro, per strada, con un destino di stenti la cui certezza aumenta con il loro numero. Se non sterilizzati continueranno a perpetuare e ad ingigantire una stirpe che trasforma un meraviglioso derattizzante naturale in un problema sociale.
Le cause sono molteplici : l’indifferenza dei proprietari che non sterilizzano il proprio animale e soprattutto la mancata applicazione delle Leggi Regionali di controllo riproduttivo delle colonie feline da parte di molti Comuni.
L’ ENPA, ogni anno cura, sterilizza e affida centinaia di gatti: una goccia nel mare, forse, ma dietro ognuna di queste storie c’è il lavoro, la voglia, la pazienza, il denaro di tanti volontari, valore che aumenta se paragonato alla svogliatezza di tanti enti pubblici che vi sarebbero preposti.
L’ultima emergenza è di questi giorni: 12 gattini, malnutriti e da curare, arrivati da Manta a seguito di segnalazione all’ ENPA di Saluzzo
La sempre ridotta disponibilità di fondi e di volontari aumenta le difficoltà di gestione, le spese sono tante e pertanto l’appello è a tutte le persone sensibili al destino di questi e tanti altri cuccioli: tutti chiedono aiuto all’ E.N.P.A. , adesso è l’E.N.P.A. a chiedere aiuto : cerchiamo adozioni sicure per questi trovatelli e aiuto economico per il mantenimento e le indispensabili cure, anche la fornitura di cibo per gattini è assolutamente gradita.
Potete contattarci al 338 7115430 - 347 3140946 o info@enpacn.it o effettuare un versamento sul conto IT20P0629546770CC0011602044 presso Cassa di Risparmio di Saluzzo intestato ad ENPA.
Grazie!
   
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CHI AVVELENA È UN DELINQUENTE: I COMUNI APPLICHINO LE NORME VIGENTI! Sono ormai numerosi gli episodi di avvelenamento di cani e gatti anche a Confreria, che vanno tristemente ad aggiungersi agli episodi già verificatisi a Robilante e Madonna dell’Olmo. La problematica è stata evidenziata nell’incontro avuto dai residenti con il Sindaco in questi giorni. Giova ricordare che le ordinanze ministeriali sull’argomento affidano ai medici veterinari precisi obblighi di denuncia e ai Comuni doveri relativamente alla bonifica ed alla tabellazione delle zone interessate, nonché all’indagine per l’individuazione dei colpevoli. Il ruolo criminale di questi ultimi è stato fino ad oggi, si ritiene, troppo bonariamente ridimensionato da Istituzioni e mass media. L’uccisione di animali e lo spandimento di veleni non sono cose "strane" o "poco rilevanti": sono entrambi reati penali che prevedono anche la reclusione, quindi chi se ne macchia è senza mezzi termini un delinquente. La presenza di animali (es. colonie feline) è tutelata dalla Legge anche nell’ubicazione e quindi nessun cittadino può arrogarsi, specie in luogo pubblico, un giudizio di vita o di morte in base ad un presunto e soggettivo disturbo. Quest’ultimo è spesso esagerato da una cultura insofferente, zoofoba e radicalmente igienista che purtroppo perviene anche da indicazioni di certi soggetti Istituzionali e sanitari. "Speriamo che il Comune di Cuneo, per quanto gli compete in questo ambito, voglia dimostrare la stessa tempestività di intervento dimostrata per la problematica piccioni presso l’ex Policlinico" dichiara il responsabile provinciale ENPA Marco Bravi "nell’ambito di quello che speriamo di aver correttamente percepito come positivo nuovo corso nell’approccio con le tematiche animali, con attenzione alla loro tutela, offerto dai fattivi e collaborativi rapporti avviati con l’assessore Domenico Giraudo".
Intervento di STRISCIA LA NOTIZIA e ENPA contro il maltrattamento di animali negli allevamenti
Una troupe di STRISCIA LA NOTIZIA, capitanata dal paladino della tutela degli animali Edoardo Stoppa, è arrivata ieri in provincia di Cuneo per documentare e denunciare le gravi carenze nella tutela degli animali di allevamento in cui versano ancora molte stalle cuneesi. Di particolare interesse il servizio registrato a Demonte, in un allevamento al centro di numerose segnalazioni negli ultimi anni e in cui gli animali sono detenuti in condizioni pietose, come evidenziato dalle immagini girate che valgono più di mille parole. Agli animali di allevamento si accosta un drammatico stato di detenzione dei cani da guardia, trattenuti da cortissime catene e senza riparo alcuno in zone dove notoriamente le temperature scendono di molto sotto lo zero. Il fatto che si tratti di allevamenti, che quindi dovrebbero essere sottoposti a particolari controlli dai servizi veterinari anche a tutela della salute umana, getta anche qualche ombra sullo stato o quantomeno sull’efficacia di tali controlli. Nonostante la situazione fosse già stata oggetto a febbraio di un esposto di ENPA alle Autorità competenti ed in primo piano al Sindaco, che la Legge individua come massima autorità sanitaria, a ieri nessuna efficace azione di protezione degli animali era stata attuata.
Un grazie di cuore ad Edoardo Stoppa ed ai suoi collaboratori che hanno dimostrato un’attenzione ed una passione veramente unica in questa battaglia contro il maltrattamento degli animali che vede purtroppo, dall’altra parte, forti interessi economici, contributi a pioggia senza verifiche, diffuse inadempienze da parte degli organi di controllo”.
RICERCA ADOZIONE URGENTE

 
Sono 4 cani il cui proprietario, per motivi di salute, ha dovuto essere trasferito in una casa di cura. Al momento vengono nutriti con il supporto dell’ENPA, ma necessitano ovviamente di una adozione, anche separatamente, che possa dargli attenzione ed affetto. Sono abituati alla vita all’aperto e quindi cercano possibilmente una famiglia con giardino o che viva in campagna.
Per informazioni 3803540111. |
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Puoi aiutare gli animali con la tua dichiarazione dei redditi donando il cinque per mille a Ente Nazionale Protezione Animali Onlus.
Firma nella casella "Sostegno del volontariato" e indica il codice fiscale dell’ENPA 80116050586 |
ADOTTARE UN ANIMALE ? ENPA Ente Nazionale Protezione Animali cerca una nuova casa ai tanti gatti e cani che aspettano solo una carezza ed un pò di buon cibo per tornare a "sorridere"! Per informazioni contattare:
GATTINI E GATTE STERILIZZATE 338/7115430 - 347/3140946 -0175/45349
CANILE DI CHIUSA PESIO VOLONTARI E.N.P.A. 347.3252310
Canile Martinetto - Cervasca (CN) Ospita i randagi trovati nel Comune di Saluzzo 0171/468102
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| Per un regalo che |
GLI |
CERCANO CASA URGENTEMENTE |
| pensi anche a loro |
SPECIALI |
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 La maglietta disegnata in esclusiva dal celebre vignettista cuneese Danilo Paparelli.
I simpatici peluches
Il ciondolo Unoaerre (bracciale o collier)
Il ricavato sarà totalmente devoluto alle attività dell’ENPA. Per informazioni e prenotazioni: info@enpacn.it - 335.6097109
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LEGGE REGIONALE 18/4 (Microchip)
GATTI e FIV
AVVELENAMENTI
CONDOMINI
COLOMBI IN CITTÀ
AVIARIA E GATTI
IL CIRCO
Campagna promossa da ENPA e Comune di Saluzzo

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 AUGUSTUS Micetto 2 mesi vaccinato Informazioni 338 7115430 - 347 3140946
 GATTA 1 anno sterilizzata molto affettuosa Informazioni 338 7115430 - 347 3140946
NERO maschietto 2 mesi Informazioni 338 7115430 - 347 3140946
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 SIAMESE Maschio castrato e vaccinato Informazioni 338 7115430 - 347 3140946
  VOLIERA CON 14 COCORITE Solo ad amanti animali - no commercianti Informazioni 338 7115430 - 347 3140946
 CANE METICCIO Circa 2 anni molto affettuoso. Informazioni Canile Chiusa Pesio 345 2319338 |
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L’EDITORIALE
di Marco Bravi
Giunta Esecutiva Nazionale ENPA |
AL LUPO, AL LUPO ... Ci risiamo: al lupo, al lupo! Con un’enfasi e un rilievo destinato a risollevare ataviche paure e gotici scenari, si parla di attacchi di lupi al bestiame. La colpa? Di chi protegge il lupo! Non delle dissennate politiche di snaturalizzazione e cementificazione degli areali, che spostano di chilometri i riferimenti idrici della fauna selvatica. Men che meno di un’attività venatoria che, per soddisfare l’istinto sanguinario di qualche "signorotto" locale, con innaturali immissioni e "prelievi" (chiamiamole con il loro nome, uccisioni) ha ormai compromesso negli anni quell’equilibrio di prede che costituivano un elemento insostituibile del "cerchio della vita". Le soluzioni per ridurre questo "rischio imprenditoriale" degli allevatori? Abbattiamoli! Altre categorie potrebbero richiedere stessa soluzione per truffatori, ladri, rapinatori, clienti insolventi. Ma la civiltà ci ha insegnato che non è con la barbarie che si risolvono i problemi. Più giusta un’equa e rigidamente controllata politica di rimborsi, finanziata da chi è il vero responsabile della fame dei lupi e dei danni agli allevatori, anch’essi vittime di un sistema che, con complici silenzi e compromessi, hanno contribuito a creare. |
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WWW.DELFINIENPA.IT Un sito tutto per i cuccioli d’uomo e per chi lavora nella didattica.Interamente dedicato ai ragazzi, divertente e interattivo, con accessi differenziati per docenti e ragazzi, dove si può anche chiacchierare in un’allegra chat room dove scambiarsi idee e pensieri e - uniti dal comune amore per gli animali - anche fare nuove amicizie con i propri coetanei. Per i docenti un ottimo trampolino per chiedere materiale utile a lavorare in classe su tematiche animaliste e ambientaliste, educando fin dalla scuola primaria i bambini al rispetto del loro habitat e della fauna in esso contenuta. Contattateci presso info@enpacn.it oppure consultate la sezione Proposte a Enti - Convenzione scuole |
MALTRATTAMENTI |
CANI AGGRESSIVI O PADRONI PERICOLOSI? Grande enfasi sugli organi di stampa dell’aggressione da parte di un cane a Paesana. Il rischio evidente è che la psicosi generata dagli ultimi fatti di cronaca sfoci in una sbrigativa deriva zoofoba e soppressiva, nonchè funga da alibi per la sbrigativa "gestione" di animali acquisiti con superficialità. Spostare l’attenzione ed enfatizzare questi episodi come frutto di imprevedibilità ed ancestrale bestialità porta inevitabilmente ad una errata deresponsabilizzazione del proprietario. In questi casi vanno infatti individuate le reali modalità di detenzione dell’animale. Se esso abbia subìto, nel tempo, traumi, denutrizione, disidratazione, molestie, stimoli emozionali negativi (come ansia o paura), situazioni di forte disagio e stress, segregazione o abbandono emotivo. Ossia tutti gli elementi che contribuiscono, generalmente, a problematiche comportamentali o all’aggressività, specie quando improvvise. Nel quadro d’insieme di valutazione del caso specifico, vale la pena di ricordare che, in base alla vigente legislazione regionale (L.R. 34/93 e DPGR 4359/93) la detenzione dei cani alla catena deve essere evitata: ove inevitabilmente necessaria deve soddisfare i noti criteri (catena di dimensione adeguata con carrucola scorrevole su un cavo di almeno 5 metri). Come era quella in questione? Questo aspetto ha evidentemente rilevanza, così come la presenza/assenza di iniziative di informazione, prevenzione e controllo da parte delle Autorità competenti sul territorio. Tutto ciò premesso l’ENPA richiede di essere informata preventivamente su eventuali provvedimenti e comunque sulla gestione/destinazione specifica dell’animale in questione". |
| RANDAGISMO |
È ORA CHE I COMUNI INADEMPIENTI AGISCANO! L’emergenza cani randagi che riguarda in modo evidente il Sud Italia, come evidenziato con forse esagerata enfasi in questi giorni, non deve essere da noi guardata con distacco. Ad oggi in Provincia di Cuneo si rivela in modo meno emozionale per l’opinione pubblica (gli attacchi riguardano greggi o animali selvatici), ma è un fenomeno presente. La colpa, come al solito, non va cercata in questi incolpevoli animali buttati per strada dall’uomo, ma nella miope gestione del problema da parte di Amministrazioni. Una sventurata norma del 1979 ha tolto all’ENPA le funzioni pubbliche (e conseguenti risorse) demandando ai Comuni la gestione e la tutela del benessere animale. Dopo 30 anni, il disastroso risultato è sotto gli occhi di tutti. A parte i percentualmente pochi Comuni virtuosi, che hanno dato una risposta adeguata al problema in termini di servizi e qualità di gestione, la questione è affrontata con approssimazione o demandata alla volontà dei singoli. Il volontariato in questo campo non solo non è sostenuto (come dovrebbe, vista la funzione sociale che assolve), ma spesso ostacolato da rigorose burocrazie di spocchiose Autorità sanitarie e comunali che al contempo, però, si distinguono nelle loro competenze per un’apatia che spesso sfocia in vere e proprie inadempienze. Il problema delle risorse finanziarie è poi spesso un’alibi: i fondi previsti dalla Legge 281/91 e dalle Leggi Regionali sono spesso rimasti inutilizzati per mancanza di richieste. Le poche presentate arrivano a pochi giorni della scadenza del bandi, con fumose e raffazzonate iniziative di contorno, senza risolvere il problema alla radice, per cui bisogna necessariamente ’sporcarsi le manì. La gestione del randagismo è una questione sociale che, ove trascurata o non affrontata con civiltà, determina costi e insicurezza sociale. È ora che chi deve, ossia i Comuni, assolva gli obblighi di Legge dedicando qualche risorsa a quegli animali che solo quando è comodo o salvano vite dalle macerie o aiutano a superare qualche handicap, sono ipocritamente considerati come “migliori amici”. Magari recuperandola “una-tantum” da quelle iniziative ad oggi considerate (elettoralmente?) "ben più importanti" come fuochi artificiali o feste di paese. Le soluzioni sono già incluse nella normativa vigente: passano dalla sterilizzazione (spesso limitata dai costi esorbitanti per i privati per le tariffe corporative applicate), dalla lotta all’abbandono tramite il controllo sistematico dell’identificazione dei cani (tramite microchip) e verifiche sulle modalità di detenzione, in quanto quelle non congrue e la denutrizione sono certamente le cause scatenanti l’aggressività. A questi controlli, si ritiene, la Polizia Municipale dovrebbe dare priorità rispetto alle invece enfatizzate sanzioni per mancato uso del guinzaglio, magari da parte di una signora anziana con un cane quasi cieco, come avvenuto recentemente dalle nostre parti. La disponibilità di ENPA e del volontariato, anche per tramite delle proprie Guardie Zoofile, è massima, ma per la collaborazione: non vogliamo che, come solitamente avviene, il problema ci venga "scaricato" e basta". |
CACCIA
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I SANTI IN PARLAMENTO DEI CACCIATORI ... L’invito a tutti è di protestare in ogni sede e soprattutto a far conoscere la questione, visto che il tentativo è di far approvare il tutto in modo subdolo. È infatti arrivata quasi di nascosto in commissione Ambiente del Senato la controriforma che spalancherà le porte, se approvata, alla libera caccia. Le novità previste farebbero sprofondare l’Italia nel medioevo, oltre ad inasprire il già ampio contenzioso con l’Europa, che vede l’Italia agli ultimi posti nella tutela del patrimonio faunistico dagli abusi e dal bracconaggio. Un fucile in mano a un ragazzo di 16 anni, lo stesso a cui non si affida né un volante né una scheda elettorale. Le porte dei parchi aperte alle doppiette. L’uso senza limiti degli zimbelli, civette lasciate appese per le zampe ad agitarsi per ore, in modo da attirare con la loro sofferenza altre prede. Imbalsamazione libera. Riduzione delle sanzioni per le violazioni. Prolungamento della stagione venatoria. Lupi e orsi visti come minaccia da arginare premendo il grilletto. Significativo, poi, il voluto impedimento alle Guardie Zoofile ENPA ed a quelle che non appartengono al mondo venatorio sugli interventi di controllo al di fuori delle aree protette. Come dire che controllato e controllore appartengono alla stessa "parrocchia": si immagini l’obiettività e il rigore che verranno applicati, come già oggi è verificabile dall’esiguità di violazioni riscontrate delle Guardie appartenenti alle Associazioni Venatorie. Uno schiaffo all’equilibrio faticosamente raggiunto con la legge quadro del 1992 che, per quanto migliorabile, rappresentava un decoroso compromesso fra le esigenze di una Natura sempre più minacciata su mille fronti (e almeno la caccia potrebbe esserle risparmiata) e quelle di "divertimento" per il tradizionalista mondo venatorio. Questo nuovo disegno di Legge da scandaloso diventa incomprensibile se si pensa che la nuova legge troverebbe l’opposizione non solo da chi tutela gli animali, ma anche degli agricoltori e persino delle associazioni che raccolgono la maggioranza dei cacciatori, Arcicaccia e Federcaccia. A queste ultime la richiesta di "calare la maschera" e scoprire la vera anima della caccia: ripudiano un tal provvedimento o alla fin fine, pur di far sfogare i più bassi istinti dei propri associati, lo "subiscono" in pilatesco silenzio? Rimarrà altrimenti l’amara considerazione che, se è vero che non tutti i cacciatori sono bracconieri, la stragrande maggioranza di bracconieri sono cacciatori. C’è poi il giudizio di oltre il 70% di italiani che, da diversi sondaggi, si dicono fermamente contrari alla caccia e il solo 10% che si dichiara a favore: ma la democrazia vale molto meno se comparata agli interessi economici rappresentati dai cacciatori e dai "benemeriti" fabbricanti di armi ... |
CIRCO |
CIRCHI: EUROPA E PARLAMENTO ARRIVANO DOVE CUNEO ... A “A Cuneo piace il circo con animali”: con questa affermazione, basata su non si sa quale sondaggio, l’Amministrazione Comunale di Cuneo stigmatizzò la critica presa di posizione di ENPA sull’esposizione ed utilizzo di animali dei circhi ospitati in città. In questi giorni in Parlamento è all’esame un provvedimento presentato dalla parlamentare Giammanco (Pdl) con una vasta e straordinaria adesione bipartisan (prima fra tutte quella del ministro ombra dell’Ambiente del Pd, Ermete Realacci) attraverso il quale non si possano più vedere animali protagonisti degli show, lontani dal loro habitat naturale, costretti ad esibirsi dopo aver subito addestramenti discutibili sul piano della violenza fisica e psicologica. Vivere in pochi metri quadrati, sempre legati ad una catena, non viene più considerato accettabile. Vasta ed immediata l’adesione anche fuori dalla politica, con la partecipazione di (fra gli altri) Licia Colò e Giorgio Panariello alla conferenza stampa di presentazione, a cui era presente anche la rappresentanza nazionale di ENPA. Il provvedimento è anche finalizzato ad avvicinare l’Italia all’Europa: sono già 18 i Paesi che hanno proibito, del tutto o parzialmente, l’esibizione di circhi con animali. Addirittura d’accordo il mondo del circo che, attraverso Antonio Buccioni, rappresentante degli enti circhi e vicepresidente Agis, ha dichiarato "Il mondo del circo ha già compiuto il 90% del cammino in questa direzione". Con il provvedimento, le risorse del Fondo unico per lo spettacolo andranno solo ai circhi e agli spettacoli viaggianti che non utilizzano animali, si vieta l’ingresso in Italia ai circhi con animali e prevede che sia istituita, presso il ministero dell’ Ambiente, una commissione che si occupi di gestire la dismissione graduale degli animali dai circhi, occupandosi della migliore sistemazione alternativa. "Questa iniziativa non è contro gli spettacoli circensi - ha sottolineato Giammanco - ma oggi il circo sopravvive grazie allo Stato che lo finanzia e penso che debba rispettare gli animali e la loro natura: l’uso degli animali non è più tollerabile, è anacronistico e superfluo". Insomma, non si è mai profeti in patria. Analoga posizione, espressa da ENPA a Cuneo, qualche settimana fa è stata ridimensionata e quasi ridicolizzata dal Comune: non sarà che Cuneo deve sempre arrivare ultima per mantenere intatta la fama di "bugia nen" e guadagnarsi "prestigiose" pagine su Topolino?" |
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FITWALKING DEL CUORE A SALUZZO DA QUEST’ANNO ARRIVANO ANCHE I MIGLIORI AMICI DELL’UOMO ...
Ritorna anche quest’anno a Saluzzo la manifestazione podistica FITWALKING DEL CUORE. Con una grande novità: FITWALKING CON L’AMICO DEL CUORE, aperto ai quattrozampe migliori amici dell’uomo.
Grazie alla collaborazione della ditta MONGE sarà infatti possibile iscriversi, al costo di €7,00, ritirando un doppio pettorale per padrone e animale. Rispettando lo spirito solidale dell’evento, il ricavato della quota di iscrizione del cane (integrato da una quota versata dall’organizzazione) permetterà di assegnare alla Sezione ENPA di Saluzzo una fornitura di cibo per il sostentamento delle colonie feline.
Nello stand MONGE, inoltre, sarà poi possibile ritirare un simpatico omaggio per tutti i cani iscritti semplicemente presentandosi con il pettorale ufficiale del FITWALKING CON L’AMICO DEL CUORE.
Le iscrizioni si raccolgono entro il 21 Gennaio 2010 anche presso la sede ENPA di Via Martiri della Liberazione 15 a SALUZZO (0175.43787). |
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